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Dalla
seconda quindicina di gennaio a tutto febbraio, nelle campagne
centro meridionali del Campidano come nelle vallate del Sulcis e
dell'Iglesiente, ed ancora nei falsopiani del Sarrabus, del
Parteolla, del Gerrei, della Trexenta e della Marmilla o nelle
vallate di Oliena e della bassa Baronia, a distanza, si notano
le chiazze bianche dei mandorleti in fiore. Da vicino, le piante
sembrano ricoperte da delicate glace o da intensa spruzzata di
zucchero a velo, talvolta sfumato di rosa: sembra proprio che la
natura voglia indicare l'origine, la matrice, dei tanti dolci di
Sardegna. Da sempre c'è stato un utilizzo di mandorle dolci e
anche amare, intere naturali o tostate, tritate o in pasta
(macinate), a seconda dell'esigenza di confezionamento del dolce.
Dolci eccezionali come, ad esempio,il torrone
di Tonara confezionato soltanto con miele puro,
mandorle e bianco d'uovo.
Il
classico torrone di Tonara, il dolce delle feste sarde, protetto
e conservato in pratiche confezioni. Il suo gusto inconfondibile
nasce dai migliori ingredienti e da una grande tradizione. Solo
il miele e le mandorle migliori possono infatti ricreare la
magia di un dolce inimitabile.
Ingredienti: miele sardo, mandorle
o noci o nocciole, albume e ostie.
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