In Sardegna, oggi come nell'antichità, è grazie alla pazienza delle donne che viene raccolto lo zafferano. La prima raccolta è a dicembre, e comincia all'alba, prima che il fiore si apra. Per ogni ettaro coltivato si ricavano dai sei agli otto chili di stimmi. Per ricavare un solo chilo di stimmi occorrono circa centoventimila fiori. Le addette alla raccolta li recidono delicatamente con le dita e li posano dentro canestri di canne, facendo attenzione a non danneggiarli. Poi, con altrettanta attenzione e abilità, staccano dall'interno dei calici gli stimmi rossi. Ogni fiore ne ha tre, o al massimo cinque, e ce ne vogliono migliaia per farne un etto. La cucina sarda utilizza frequentemente lo zafferano: nelle salse di pomodoro, nel ripieno dei ravioli di ricotta, per insaporire i brodi. È anche uno degli ingredienti di alcuni liquori e di dolci tipici come le zippulas e le pardulas (o casadinas o formaggelle).

 Lo zafferano sardo si distingue per il suo aroma delicato, mai eccessivo; in commercio si trova in polvere, pronto all'uso, o in stimmi, spesso confezionati in tradizionali piccoli vasetti di cotto.

 

ZAFFERANO DI MONREALE

E'assodato che i prodotti migliori sono quelli del Mediterraneo: lo zafferano sardo e' di altissima qualità. Dallo zafferano di qualità si attinge non solo colore, dall'arancione marcato al granata, ma soprattutto aroma. Il piacere gustativo che crea, come per tutti gli ingredienti alimentari, non sempre aumenta con l'aumentare della quantita' assunta. Lo zafferano crea nella nostra cavità orale, unitamente alle percezioni aromatiche, sensazioni gustative che corrono dalla tendenza dolce all'amaro.

Pratica confezione contenente 3 bustine di zafferano in polvere pronto all'uso, di cg. 12,5 ciascuna.Una bustina condisce una porzione per 3/4 persone.

 

 

 

 

ZAFFERANO IN BARATTOLO

 Bastano pochi stimmi o fili per condire una pietanza per 6 persone.

  • IN STIMMI, barattolino in vetro, gr.1. 

  • PURO IN POLVERE, vasetto in coccio, gr. 0,300.